Spalla
La spalla è l’articolazione con più gradi di libertà del corpo umano. Questa grande mobilità la rende però anche vulnerabile a traumi e degenerazioni.
Cause e tipologie di dolore alla spalla
Le cause più comuni di dolore alla spalla sono:
- Traumi da caduta con distorsione o lussazione gleno-omerale
- Lesioni della cuffia dei rotatori (soprattutto del tendine del sovraspinato)
- Tendinopatie croniche o calcificazioni tendinee
- Sindrome da conflitto subacromiale
- Artrosi acromion-claveare
Le lesioni tendinee possono derivare da traumi acuti, ma più spesso sono il risultato di processi degenerativi legati all’età o a gesti ripetitivi.
Sintomi e diagnosi
Il dolore alla spalla può essere acuto e intenso, come nel caso di lesioni strutturali o calcificazioni in fase colliquativa, oppure cronico e limitante, soprattutto nelle persone sopra i 60 anni.
La diagnosi si basa su visita specialistica fisiatrica, ecografia muscoloscheletrica ed eventuale risonanza magnetica.
Trattamento conservativo e post-operatorio
Il trattamento è prevalentemente conservativo, salvo nei casi di:
- Lussazioni recidivanti
- Lesioni complete della cuffia dei rotatori in pazienti giovani o particolarmente attivi
In questi casi è indicato un approccio chirurgico seguito da un programma riabilitativo fisiatrico attuato da fisioterapisti esperti, indispensabile per il recupero completo e il ritorno alle attività sportive.
Nei casi non chirurgici, la rieducazione funzionale mira a:
- Ridurre dolore e infiammazione
- Recuperare la mobilità articolare
- Ristabilire il corretto equilibrio biomeccanico
- Prevenire recidive e gestire i sovraccarichi per il ritorno allo sport
Il fisiatra, attraverso una valutazione biomeccanica personalizzata, definisce il percorso terapeutico più adatto, integrando terapia infiltrativa ecoguidata, fisioterapia, esercizi mirati ed educazione al movimento fino al ritorno alle attività sportive.
Domande frequenti
Quando è il momento di andare dallo specialista per un dolore di spalla?
È importante rivolgersi tempestivamente a uno specialista fisiatra quando il dolore alla spalla compare in modo improvviso o in seguito a un trauma, soprattutto se si manifesta impotenza funzionale (impossibilità a sollevare o muovere il braccio).
Questi sintomi possono indicare:
- Lesione tendinea della cuffia dei rotatori
- Distorsione o lussazione gleno-omerale
- Frattura o lesione legamentosa associata
Anche in assenza di trauma, un dolore che persiste oltre 7–10 giorni, peggiora la notte o limita i movimenti merita una valutazione specialistica.
Lo specialista, tramite visita clinica ed ecografia muscoloscheletrica, può individuare precocemente la causa e impostare un piano terapeutico mirato, evitando che la condizione diventi cronica o degenerativa.
Quando è necessario fare un’ecografia o una risonanza della spalla?
L’ecografia della spalla è l’esame di prima scelta per valutare tendini, borsa e strutture superficiali, utile in casi di dolore o limitazione funzionale.
La risonanza magnetica è indicata quando si sospettano:
- Lesioni di alto grado dei tendini della cuffia dei rotatori
- Conflitto subacromiale complesso
- Lussazioni recidivanti o lesioni capsulo-legamentose
Questi esami, interpretati dallo specialista, permettono di definire la gravità del danno e di stabilire un percorso terapeutico personalizzato, evitando ritardi nella guarigione o recidive.
Per quali disturbi è opportuno fare infiltrazioni ecoguidate?
Le infiltrazioni ecoguidate sono una terapia efficace per molte patologie della spalla, purché vengano eseguite da uno specialista esperto che scelga con attenzione timing, farmaco e dosaggio.
Sono indicate in caso di:
- Borsite subacromiale
- Artrosi acromion-claveare o gleno-omerale
- Tendinopatie della cuffia dei rotatori (soprattutto del sovraspinato)
- Calcificazioni tendinee in fase di colliquazione (scioglimento)
L’uso dell’ecoguida garantisce massima precisione nell’infiltrazione, riducendo il rischio di complicanze e migliorando l’efficacia del farmaco.
Se inserite in un protocollo fisiatrico integrato, le infiltrazioni permettono di ridurre dolore e infiammazione e di facilitare il recupero funzionale completo.
Posso tornare a praticare sport dopo un intervento alla spalla?
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile tornare a praticare sport dopo un intervento alla spalla, ma i tempi e gli obiettivi dipendono dal tipo di intervento e dall’età del paziente.
Nei casi di stabilizzazione articolare (lussazioni recidivanti) o ricostruzione tendinea in persone under 60, il ritorno allo sport è pressoché certo, purché si segua un percorso riabilitativo completo e progressivo sotto la guida di un fisiatra e fisioterapisti esperti.
- Nei pazienti oltre i 60 anni, dopo ricostruzioni tendinee o protesi di spalla, è solitamente possibile riprendere attività a basso impatto come ginnastica dolce, nuoto (alcuni stili), cammino o attività basate sugli arti inferiori.
- Un programma riabilitativo personalizzato è indispensabile per recuperare mobilità, forza e coordinazione, prevenendo recidive o instabilità residua.