Anatomia del polso e della mano con evidenziazione del dolore muscolare e articolare

Polso

Il distretto polso-mano è essenziale per ogni attività quotidiana e lavorativa.
Il dolore al polso o alla mano può derivare da traumi, sovraccarichi o patologie degenerative e neurologiche, che compromettono la funzionalità fine e la forza di presa.

Patologie più frequenti

  • Sindrome del tunnel carpale
  • Tendiniti dei flessori o estensori
  • Rizoartrosi (artrosi del pollice)
  • Dito a scatto e tenosinoviti
  • Esiti di fratture o traumi contusivi

Diagnosi e trattamento

La diagnosi si basa su visita fisiatrica, ecografia muscoloscheletrica e test clinici mirati.
Il trattamento mira a ridurre l’infiammazione, recuperare la mobilità e preservare la funzionalità per mezzo di:

  • Tutori personalizzati e terapia fisica
  • terapia infiltrativa ecoguidata
  • Fisioterapia e rieducazione propriocettiva
  • Esercizi specifici per la forza e la destrezza

La corretta gestione fisiatrica previene la cronicizzazione, aiuta il paziente a riprendere le attività quotidiane e sportive senza dolore.

Domande frequenti

Come posso distinguere un dolore da sovraccarico da un problema nervoso come la sindrome del tunnel carpale?

Il dolore da sovraccarico o tendinite tende a localizzarsi in un punto preciso del polso o dell’avambraccio e peggiora con movimenti o sforzi ripetuti.
La sindrome del tunnel carpale, invece, provoca formicolii, intorpidimento o scosse elettriche alle prime tre dita, spesso notturni, e può ridurre la forza di presa. Il fisiatra, attraverso test clinici mirati ed ecografia, può differenziare con precisione le due condizioni, avvalendosi al bisogno dell’elettromiografia effettuata dallo specialista neurologo.

No. Molti casi migliorano con trattamenti conservativi: tutori notturni, fisioterapia specifica e infiltrazioni ecoguidate.
L’intervento viene riservato solo alle forme avanzate o quando la compressione del nervo causa perdita di forza o sensibilità persistente.

Le infiltrazioni ecoguidate permettono di introdurre il farmaco con precisione millimetrica, riducendo il fastidio e aumentando l’efficacia.
Il rischio di complicanze è minimo quando eseguite da un medico esperto, e il sollievo può essere rapido, soprattutto nei casi di tendinite o artrosi del pollice (rizoartrosi).

Il recupero varia in base alla gravità e alla tempestività del trattamento. Con terapie fisiatriche e fisioterapiche adeguate, il dolore si riduce spesso in poche settimane.
Il rinforzo muscolare e la rieducazione propriocettiva sono fondamentali per evitare recidive e tornare a usare la mano con naturalezza.

Sì. Dopo un evento traumatico, il fisiatra imposta un programma personalizzato che include mobilizzazione precoce, esercizi per la presa e per la coordinazione fine.
L’obiettivo non è solo eliminare il dolore, ma ripristinare i movimenti complessi necessari per la vita quotidiana, lavorativa e l’attività sportiva.